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“Il vero design è tale solo quando agiscono forti interazioni fra scoperta scientifica, applicazione tecnologica, buon disegno e effetto sociale positivo.”
G. K. Koenig

QUESTO SITO

L´idea di questo blog nasce dal desiderio di avere uno strumento per poter pubblicare e commentare i progetti realizzati, ma anche di raccogliere spunti e riflessioni riguardanti il mondo del design e della progettazione in generale. La sezione progetti è un portfolio progettuale dai tempi dell´università ad oggi e contiene principalmente prodotti realizzati con Technogym, ma anche concept e idee personali. Nella sezione notizie sono raccolte riflessioni o curiosità sul mondo del progetto. Ogni articolo vuole fornire uno spunto per provare a decifrare il mondo misterioso del Design. Ogni post può essere commentato, perché ritengo che la discussione sia alla base della conoscenza e della crescita comune.

Se volete scrivermi questo è il mio indirizzo di posta elettronica:
ermannotasca@gmail.com

L′ IDEA

Fin da piccolo ho sempre provato una grossa ammirazione per chi riusciva ad avere un´idea. L´idea nuova, la ricerca verso quello che non esiste è ciò che mi affascina di più. Forse questo è uno dei motivi per cui ho scelto la strada del Design. La cultura dell´innovazione, si percepisce forte nel Design. Basta scorrere i progetti di chi ha fatto storia, come i fratelli Castiglioni, Joe Colombo, Zanuso, Sapper, gli Scarpa, Breuer, Rams, per capire come abbiano saputo reinventare le regole del progetto per accompagnarci, a volte in modo spiritoso, verso il panorama domestico in cui viviamo oggi. Per questo, nel processo di progettazione, la fase di concezione, di ideazione, ricopre un ruolo importantissimo: senza un’idea “buona” un prodotto non deve nascere.

IL MIO RUOLO

Dal 2006 lavoro nell´Industrial Design Center Technogym come designer. Attualmente ricopro il ruolo di senior designer. Progettare un prodotto non vuol dire soltanto fare un bozzetto e poi farlo realizzare da qualcuno. Il compito del designer è progettare  un’esperienza completa. Il mio compito consiste nel progettare prodotto e interazione. Mentre il prodotto prende le mosse da bozzetti a penna, per poi materializzarsi in modelli 3D e infine concretizzarsi in prodotti finiti; l´interazione nasce da osservazioni, prototipi di esperienza, simulazioni di allenamento e comportamento sugli attrezzi.

Ogni progetto è frutto di un team e della fatica di molte persone che si devono coordinare tra di loro. Durante il processo di sviluppo assisto e mi coordino con i team di progetto, per assicurarmi che il risultato finale corrisponda il più possibile all’idea iniziale. Ritengo che pensare a prodotto e interfaccia sia la strada giusta per avere successo. Non basta un “buon” prodotto dal punto di vista tecnico-formale, bisogna poter offrire alle persone la possibilità di utilizzarlo nel migliore dei modi e passarci il tempo divertendosi con interazione e contenuti adeguati.

ESPERIENZE SIGNIFICATIVE

Ho iniziato gli studi durante uno dei tanti cambiamenti dell´Università italiana, nel mio caso durante la trasformazione dei diplomi in corsi di laurea. Se questo non fosse accaduto, non farei questo lavoro. Nei cinque anni di studi ho potuto incontrare i migliori professionisti del settore grazie all’idea e agli sforzi del Direttore dell´epoca: Sergio Polano.
Nel mio corso di studi sono molte le persone che ho incontrato e mi hanno influenzato, a partire da Marc Sadler, Marco Zito, Denis Santachiara, Alberto Bassi, Alberto Meda, Aldo Cibic, Tomàs Maldonado e Tobia Scarpa.

Una persona in particolare ha cambiato la mia visione del mondo del progetto: Franco Clivio. Con la sua passione per il Design e per il suo metodo “tedesco” di progettare. Grazie a Clivio ho avuto la possibilità di conoscere Dino Gavina, e percepire lo spirito che pervadeva il mondo del Design nell´Italia del “boom” degli anni sessanta e primi anni settanta. Da qui inizia la mia storia.