TECHNOGYM INTERACTION DESIGN WORKSHOP 2017

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Come ogni anno, da ormai sei anni Technogym organizza un workshop su temi d’attualità per esplorare nuove nuove tipologie di interazione. Quest’anno il tema è l’intelligenza artificiale applicata agli assistenti virtuali. Da sempre l’uomo desidera poter parlare e rapportarsi allo stesso livello delle macchine che crea. Lo sviluppo delle tecnologie porterà rapidamente alla possibilità di comunicare con una macchina nello stesso modo in cui si comunica tra persone. Il wellness lifestyle rappresenta sicuramente una sfida molto interessante per queste nuove tecnologie e modi di interazione.

Un grande ringraziamento ai ragazzi che hanno partecipato sia per lo sforzo profuso che per la passione dimostrata!

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CORSO DI ADVANCED DESIGN A BOLOGNA

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Il 22 settembre inizio il corso di Advanced Design in collaborazione con Michele Zannoni. Il corso verterà sui temi dell´interaction design applicati alla città. Il corso durerà tre mesi e servirà a insegnare  agli studenti come rapportarsi ai temi dell´interaction design e ad apprendere gli strumenti di progettazione necessari per affrontare progetti complessi. Al termine del corso lo studente sarà in grado, partendo da un brief, di definire il tema del progetto, delineare un concept, e produrre una proposta di progetto, testata e verificabile sul campo.

Di seguito il tema del corso in dettaglio.

Tema del corso:

Il corso approfondisce a livello teorico e progettuale i temi dell’interaction design, partendo dalla progettazione delle interfacce bidimensionali fino allo sviluppo di sistemi che permettano interazione tra l’uomo e lo spazio urbano.

Il design di interfacce per i dispositivi mobile in relazione all’ambiente e al costruito, la possibilità di utilizzare i propri dati personali e quelli condivisi dagli altri utenti costituiscono una nuova risorsa per progettare servizi che nascano dalle necessità dei cittadini.

Ninety degrees e l’arte del knolling

Knolling è il termine che descrive il modo di organizzare degli oggetti mettendoli in parallelo o a novanta gradi.
Il termine fu coniato nel 1987 da Andrew Kromelow collaboratore di Frank Gehry, che all’epoca progettava per la Knoll. Kromelow, ispirandosi ai mobili squadrati di Florence Knoll, chiamò knolling l’arte di organizzare i prodotti in modo geometrico. Successivamente il termine è diventato di uso comune.
(fonte: wikipedia)

Ninety degrees è un iBook (1,49€ su iBooks store) scritto da Andrew Kim, designer del sito Minimally Minimal. Il giovane designer, sfruttando un soggetto semplice come il knolling, ci mostra quali possono essere le potenzialità dell’editoria digitale. Il modo in cui si interagisce con il libro e come vengono presentati i contenuti rappresentano un ottimo esempio di cosa si può fare con i nuovi media e deve essere uno spunto per creare nuovi prodotti e nuove opportunità.

Meno tasti più “gesture”

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Le prime automobili assomigliavano a delle carrozze senza cavalli. I progettisti di inizio novecento, non avendo molti riferimenti, costruirono le prime carrozze a motore ispirandosi a quello che più si avvicinava funzionalmente all’epoca. Solamente dopo svariati decenni, le auto iniziarono ad avere un design riconducibile ai modelli dei giorni nostri.

L’interfaccia materica di iPhone ha aiutato e confortato tutte le persone che non avevano mai usato un touchscreen. Il riferimento a oggetti reali, a forme conosciute e sfondi materici, ha contribuito a semplificare l’usabilità, a sentirci meno sperduti in un mondo sconosciuto. Sono passati sette anni dal lancio del primo iPhone e la strada segnata da Apple sembra abbia bisogno di evolversi e rinfrescarsi verso qualcosa che non assomigli più a una “carrozza”, ma a un'”auto”. Rise Alarm (1,79€ app store) e Clear ( 1,79€ app store) sono due applicazioni che sembrano muoversi in questa direzione: abbandonano la grafica tipica dell’iPhone per esplorare interazioni più evolute, legate principalmente alla gestualità.

Rise Alarm è una sveglia. Nell’app predomina il colore di fondo e l’orario selezionato. Nient’altro. Appena il dito tocca il vetro, l’interfaccia si attiva: il colore muta, l’ora cambia e viene evidenzita. Scorrendo con il dito modifico l’ora del giorno e il colore mi suggerisce in quale momento della giornata mi trovo. Con un semplice movimento da sinistra a destra attivo la sveglia, ripetendo il movimento, la spengo. Scorrendo con il dito dal basso verso l’alto accedo alle impostazioni dell’applicazione. Tutto senza aver bisogno di alcun tasto. Le operazioni per gestire una sveglia sono poche, ma la semplicità e la freschezza fanno di Rise un app decisamente interessante. La rispettiva applicazione di Apple in confronto sembra da negozio di antiquariato.

Clear è un app promemoria, per annotare le cose da ricordare. Anche questa app è molto colorata, ogni riga è di un colore diverso, nelle gradazioni del rosso e del giallo. Anche Clear funziona solo con “gesture”. Scorrendo dall’alto, aggiungo una nota. Scorrendo da sinistra elimino il mio appunto. Scorrendo da destra, eseguo il task. “Pinch” (letteralmente pizzicare) verso l’interno, accedo alle all’elenco dei miei appunti. Come Rise, anche Clear è un app molto semplice, con poche funzionalità; questo potrebbe far pensare che non sia possibile realizzare applicazioni più complesse. Il tempo dirà se è vero. Personalmente penso serva solo un po’ di tempo per un cambiamento culturale.

Ad ogni modo l’interazione che ci ha accompagnato in questi primi anni deve avere un’evoluzione. Il compito delle interfacce materiche di renderci più confortevole il passaggio a un mondo virtuale si sta esaurendo. L’uso del touchscreen sta diventando parte delle conoscenza comune. Ci si può spingere verso qualcosa di più evoluto. Le interfacce che puntano sulle potenzialità delle gesture aprono un mondo di possibilità che ancora non conosciamo, costretti con i paraocchi dei vincoli noti fino a oggi. Non è un caso, forse, che Rise sia una sveglia.

Fitness in Play Space – Summer school in Interaction Design for Physical Activity

Le iscrizioni per il workshop tra l’università SUPSI di Lugano e Technogym, che si terrà dal 10 al 14 settembre, sono aperte!
Il workshop dal titolo: “Fitness in Play Space – Summer school in Interaction Design for Physical Activity” verterà sui temi dell’interazione e dell’intrattenimento nel mondo del fitness. Temi da sempre tra i più importanti nel mondo dell’attività fisica. Nike, Adidas, Nintendo, Microsoft, ognuno sta fornendo la propria interpretazione dell’allenamento cercando di aggiungere sempre di più la parte di Gaming per allenare la mente mentre si eseguono degli esercizi. Il workshop vuole indagare questi nuovi modi di interagire e relazionarsi con l’esercizio fisico.

link al workshop