TECHNOGYM INTERACTION DESIGN WORKSHOP 2017

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Come ogni anno, da ormai sei anni Technogym organizza un workshop su temi d’attualità per esplorare nuove nuove tipologie di interazione. Quest’anno il tema è l’intelligenza artificiale applicata agli assistenti virtuali. Da sempre l’uomo desidera poter parlare e rapportarsi allo stesso livello delle macchine che crea. Lo sviluppo delle tecnologie porterà rapidamente alla possibilità di comunicare con una macchina nello stesso modo in cui si comunica tra persone. Il wellness lifestyle rappresenta sicuramente una sfida molto interessante per queste nuove tecnologie e modi di interazione.

Un grande ringraziamento ai ragazzi che hanno partecipato sia per lo sforzo profuso che per la passione dimostrata!

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MYRUN TECHNOGYM

 

MyRun è un treadmill per la casa che non nasconde la propria identità di attrezzo per il fitness, ma allo stesso tempo acquisisce con discrezione la dignità degli arredi domestici. L’uso dei materiali, dei colori e la semplicità delle forme contribuiscono a inserirlo delicatamente nel panorama domestico. Le dimensioni di corsa permettono a chiunque di allenarsi correttamente, senza compromessi. All’interfaccia semplice e minimale dell’attrezzo, si affianca l’esperienza più completa dell’applicazione per tablet o smartphone, che permette di allenarsi in modo completo seguendo un programma di miglioramento e apprendimento della corsa. MyRun ha vinto il premio Red Dot Design Award 2015, è stato inserito nell’ADI Design Index 2015, ha vinto il Good Design Award 2015 e IF Design Award.
Qui trovate i link per ADI Design Index,  Red-Dot Design Award e Good Design Award e IF Design Award.

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Per maggiori dettagli:
MyRun Technogym

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Workshop Technogym UNIRSM

Dopo un’attesa durata quasi dieci mesi, in una settimana il workshop si è concluso! L’idea di fare un workshop sulle interfacce, indagando nuovi modi di interagire con le attrezzature Technogym, è stato un successo! Per l’entusiasmo dei ragazzi, per la qualità dei risultati, per l’impegno dei docenti. Abbiamo capito che questo ambito è ancora inesplorato e le regole del buon progetto sono tutte da costruire. In questo post, purtroppo, non si può riassumere l’esperienza di una settimana e mi devo limitare a riportare solo poche righe. Il lavoro si è concentrato in particolare sui i modi di interagire tra uomo e macchina, dedicando molta attenzione alla fase di esercizio. Si è lavorato molto con disegni e prototipi di carta per capire meglio le varie fasi del progetto. Il workshop si è concluso realizzando delle piccole demo per raccontare le idee emerse dagli studenti. Ringrazio ancora tutti i partecipanti per il lavoro svolto. Mi auguro sia solo il primo passo.

Workshop realizzato all’interno dell’evento organizzato dall’Università di San Marino ”Il design del ben-essere. Confortevole, sicuro, usabile.“.

Tasca E. , Pia, F. (2012). Esperienze di interazione in movimento. (pp. 94-99) in Brignoni M., Bulegato F. Il design del ben-essere. Confortevole, sicuro, usabile. Selci PG, Editrice Pliniana ISBN 978-88-97830-05-4

mywelness key

Trovare la motivazione per muoversi e migliorarsi quotidianamente è un obiettivo difficile da raggiungere. La chiave di Technogym cerca di invogliare le persone a muoversi di più, aumentando l’obiettivo da raggiungere ogni giorno. La barra è un indicatore; quando è piena il proprio obiettivo giornaliero è raggiunto. Ho collaborato al progetto di design del prodotto e del display; ho individuato la tecnologia e-ink come miglior soluzione tra autonomia e leggibilità. Il display pur essendo a segmenti, riesce a visualizzare numeri, lettere, e la barra di riempimento. La chiave al suo interno possiede un accelerometro per registrare tutti i movimenti dell’utente durante il giorno. Mywelness key può essere usata come chiave per gestire gli allenamenti sugli attrezzi Technogym, oppure essere collegata al computer tramite usb per gestire le proprie attività sportive sul portale Mywellness.

www.mywellness.com

Group Cycle

Group Cycle è un restyling della bicicletta da Indoor Cycling comunemente chiamata anche “spinning”. Per la prima volta Technogym investe nel mondo della bici al coperto con l’obiettivo di realizzare un prodotto che si distingua dalla concorrenza senza stravolgere la tradizione: linee pulite, poche saldature a vista, forme morbide a facilitare pulizia e  scolo del sudore; regolazioni sicure e semplici da usare anche mentre si pedala. La forcella in alluminio, segno caratterizzante della bici stradale, qui diventa elemento formale di forte impatto e riconoscibilità. I carter in plastica coprono le parti meccaniche e permettono, con poche viti, un facile accesso per la manutenzione.

www.technogym.com

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Kinesis One

Kinesis One nasce dall’esigenza di avere in solo attrezzo, tutti i movimenti delle quattro stazioni Kinesis. Il progetto si concentra nel ridurre gli ingombri del predecessore Kinesis Professional, e progettare una nuova maniglia “libera” per poter svolgere gli esercizi in tre posizioni. Forma semplificata per il pannello frontale, più adatto agli ingombri dell’attrezzo.

www.technogym.com

Costanza

Costanza è un attrezzo per mantenersi in forma, in particolare per mantenere allenata la schiena. Una persona su due soffre di problemi alla schiena, e la prima causa di assenza al lavoro è il mal di schiena: da qui nasce l’idea progettuale. Costanza è composta da strutture in espanso componibili e da una tavola di legno curvato. Ogni componente permette di fare una serie di esercizi a corpo libero, oppure con degli elastici. L’obiettivo del progetto è realizzare un prodotto per fare esercizi in casa, dando dignità ai prodotti da palestra, spesso relegati nelle cantine polverose. Costanza è stata la mia tesi di laurea per il corso di Disegno Industriale del Prodotto.